PALEO E ARCHEOASTRONOMIA:

 

Ricerche di orientamenti della chiesa paleoromanica di San Cipriano di Beverino (La Spezia)

 

La cappella di San Cipriano


Le presenza della cappella di Beverino è documentata nel testo di Geo Pistarino a titolo “Le Pievi della Diocesi di Luni”e figura nella elencazione delle decime del 1296 come Cappella de Bevelino, nelle decime del 1298, come Cappella de Bovelino, e nelle decime del 1303 come Cappella di Beverino. Come annota Geo Pistarino, si deve intendere per la chiesa paleoromanica di San Cipriano, posta sulla sinistra idraulica del fiume Graveglia.
La chiesa è posta in Latitudine 44° 11’ 21” Nord – Longitudine 09° 47’ 05” Est, elevazione s.l.m. 425 piedi (metri 129 s.l.m.- dati G.P.S.) e risulta affossata nel terreno, in conseguenza di alluvioni (il toponimo di beverino deriva da bedum-bevum, ossia acqua) e della successiva costruzione della strada carrozzabile. Le tre monofore della chiesa protoromantica sono ora chiuse, ne rimane aperta una parte molto piccola, e saranno forse riaperte nei prossimi restauri. Ciò potrà consentire migliori osservazioni, e quindi minori margini di errore. Conviene quindi testare il tipo di conoscenza che possono dare le osservazioni fatte oggi, per confrontarle con quelle che si potranno fare in futuro. La ricerca ha lo scopo di confrontare gli orientamenti di queste monofore con quelle dell’abside della chiesa di San Lorenzo al Caprione, ora rovinata, in quanto costruita su una faglia (gli antichi costruttori non erano in grado di distinguere se l’energia emanata nel sito proveniva da una frattura o da una faglia, con la conseguenza che le costruzioni fatte su faglia dopo un certo periodo sarebbero crollate, per il movimento di una delle due parti del terreno).
L’orientamento della pianta e delle monofore della chiesa di San Lorenzo al Caprione è stato presentato al Convegno di Storia della Fisica e dell’Astronomia che si è tenuto a Como - Villa Olmo, nel maggio 1998 ed è pubblicato nei relativi atti (http://albinoni.brera.unimi.it/Atti-Como-98/Bonora.pdf). Entrambe le chiese figurano nelle decime studiate dal Pistarino, nel libro “Le Pievi della diocesi di Luni”.
Particolarmente preciso è risultato l’angolo di 89.9°, ottenuto con la media di otto osservazioni solari, relativo alla cortina di San Lorenzo al Caprione, che ne fa una chiesa esattamente orientata lungo la linea equinoziale. Anche la monofora centrale risulta esattamente orientata ad est, mentre la monofora destra (vista dall’interno dell’abside) viene penetrata dal Sole che sorge al solstizio d’inverno, alle nove del mattino, non appena il Sole ha superato il crinale dei Monti Branzi, che formano la sky-line in quel settore dell’orizzonte (altezza 8.7° - azimuth 135°- Project Pluto).
La monofora di sinistra non corrisponde al sorgere del Sole al solstizio d’estate, in quanto la sky-line determinata dai rilievi dell’Appennino Tosco-Emiliano risulta più bassa del livello delle altre due monofore. Si ritiene quindi che sia stata sistemata per simmetria angolare e di piano.

Primo studio sull’orientamento delle monofore di San Cipriano
- Monofora Centrale
Il giorno 4 maggio 2003, alle ore 07 minuti 26 secondi 35 (ora legale estiva - TU 05 26 35) è stata fatta una osservazione stimata della luce del Sole che si sovrappone alla bisettrice della monofora centrale, tramite uno gnomone formato da uno dei sostegni verticali delle ringhiere di protezione del marciapiede che attornia la chiesa, che si presta al caso. Il calcolo, eseguito con il programma Project Pluto, offre per le coordinate di San Cipriano, un azimuth di 79.9° (con altezza 12.5°). L’osservazione di quest’ombra, fatta tramite bussola, dall’esterno, dava un azimuth di 254°, corrispondente ad un azimuth inverso di 74°.
- Monofora destra (così definita come vista dall’interno)
Alle ore 10, minuti 44, secondi 32 dell’ora legale estiva (TU 08 44 32) del giorno 3 maggio 2003, mediante uno gnomone mobile, si è collocata l’ombra sulla bisettrice stimata della monofora. Il calcolo effettuato con il programma “Project Pluto” ha offerto un azimuth di 119°, con altezza di 46.8°. L’osservazione di quest’ombra, fatta tramite bussola, dall’esterno, dava un azimuth di 298°, corrispondente ad un inverso di 118°.Ciò ha consentito di effettuare una taratura della bussola.
- Monofora sinistra
L’angolo sotteso da detta monofora, osservato con la bussola, dall’esterno, offre un angolo di 215°. Facendone l’inverso, si ha un angolo di 35°, che non può essere collegato ad alcun azimuth solare. Confrontando con il precedente dato bussola, l’errore si può stimare di 1° (34°).
- Orientamento della cortina muraria orientale della chiesa.
Il giorno 4 maggio 2003, alle ore 06 minuti 52 secondi 30 dell’ora legale estiva (04 52 30 TU) il primo raggio di Sole è sbucato a fianco della cortina muraria. Il calcolo effettuato con il programma “Project Pluto” ha offerto un azimuth di 74.2°, con altezza 6.6°.
Alle ore 06 53 50 (TU 04 53 50) il disco solare appariva per metà uscito dalla cortina. Alle ore 06 minuti 54 secondi 50 il disco del Sole appariva a contatto con la cortina (TU 04 54 50). Per tale orario il programma “Project Pluto “ offre un azimuth di 74.7°, con altezza 6.9°. Si ritiene che questo sia l’orientamento della cortina orientale della chiesa. Ciò dimostra che esiste un disassamento fra l’orientamento della cortina e l’orientamento della monofora centrale, pari a 5.1°.

Considerazioni provvisorie
a) Non sembrano esistere comparazioni possibili fra gli angoli della chiesa di San Lorenzo al Caprione e gli angoli della chiesa di San Cipriano di Beverino, in termini di allineamenti equinoziali e di allineamenti al solstizio d’inverno.
All’angolo di 90° della monfora centrale di San Lorenzo sta a confronto l’angolo di 79.9° della monofora centrale di San Cipriano (errore = - 10.1°).
All’angolo di 135° della monofora destra di San Lorenzo sta l’angolo di 119° della monofora di San Cipriano (errore = - 16°)
All’angolo di 89.9° della cortina di San Lorenzo sta l’angolo di 74.8° della cortina di San Cipriano ( errore = - 15.1°).
b) Non è da escludere una leggera rotazione del complesso a seguito dei notevoli movimenti del terreno, che vedono ora le monofore pressoché sommerse dai riporti di materiali alluvionali.
c) Si rendono necessarie nuove osservazioni nei giorni del 13 e 16 settembre, festività che richiamano i Santi Ciprinao e Cornelio.
d) Si rendono necessarie comparazioni con altre costruzioni similari, dedicate ai Santi Cornelio e Cipriano, presenti in Lunigiana Storica e nella Liguria Orientale.
e) effettuando ricerche con il programma “Project Pluto” emerge che il tramonto del Sole lungo l’asse della cortina orientale della chiesa di San Cipriano avviene il giorno 25 ottobre, festività di San Crispino, alle ore 17 06 (TU 16 06). Osservazioni pratiche in tal senso non possono essere effettuate, perché la chiesa è stata circondata da altre costruzioni di civile abitazione.

 


Immagine 1: San Cipriano di Beverino -

Il Sole sorge lungo la cortina muraria con azimuth di 74.2 gradi (Project Pluto)

 


-Immagine 2: San Cipriano di Beverino -

la monofora centrale al sorgere del Sole, con azimuth 74.2 gradi

 


Immagine 3: San Cipriano di Beverino - monofora destra.

L'ombra dello gnomone marca la bisettrice della monofora, con azimuth di 119 gradi (Project Pluto)

 


Immagine 4: San Cipriano di Beverino - monofora destra (occidentale)

 


Immagine 5: San Cipriano di Beverino - monofora destra.

L'ombra dello gnomone marca l'azimuth della bisettrice, con angolo di 119 gradi (Project Pluto)-