Leggi la traduzione di Enrico Calzolari dal latino all'inglese della "regola" dei Templari dettata da San Bernardo di Chiaravalle (read Templars "rule" translation in english by Enrico Calzolari).

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Galleria su alcuni simboli di civiltà precolombiane simili a quelli Templari

 

Nella foto: la croce Templare del tipo orbicolare scoperta a VERNAZZA (Cinque Terre - SP) dopo i movimenti fangosi dovuti all'alluvione del 25 ottobre 2011. La croce appare parzialmente coperta da un pluviale se vista di fronte, essendo prima ricoperta dall' intonaco che la celava.

Notate l'analogia con quella presente in questa galleria.

 

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POSTFAZIONE E RINGRAZIAMENTO DELL'AUTORE DEL LIBRO "LUNIGIANA E ROTTA ATLANTICA DEI TEMPLARI"

Questo libro vuole offrire agli studiosi di formazione umanistica, scettici del calcolo delle probabilità, e soprattutto ignoranti del Teorema del Reverendo Thomas  Bayes (1702 – 1762), che a sua volta deriva da due altri  teoremi fondamentali  (quali il teorema della probabilità composta e il teorema della probabilità assoluta) come non fermarsi di fronte a fenomeni che sembrerebbero impossibili da avvicinare da parte di chi possiede una tensione verso la  logica.
L’autore, indipendentemente da ciò che è stato prodotto in materia in Italia, da docenti di storia della scienza, quali Umberto Bartocci - che ha scritto “America rotta templare” (1995) e “Una rotta templare alle origini del mondo moderno” (2006) - o da un giornalista divulgatore scientifico, capo redattore di Giornale Radio Rai,  quali Elio Cadelo - che ha scritto “Quando i Romani andavano in America” (2009) -  o da un fisico e storico della scienza, docente di calcolo delle probabilità all’Università di Roma,  quale Lucio Russo - che ha scritto “L’America dimenticata” (2013) - ha portato avanti  una propria personale  ricerca basata sulle simbologie ritrovate nella Lunigiana Storica. Indipendentemente  da altri studiosi, egli ha identificato simbologie del tutto eccezionali rispetto alla normale catalogazione di simboli templari, ma trattandosi di elementi riscontrati una sola volta, ha dovuto  continuare  una paziente ricerca in tutti i possibili luoghi templari, riscontrando simbologie eguali, di volta in volta, in Corsica, nelle Isole Canarie, in Messico e nell’America Meridionale. Attraverso i ritrovamenti di simbologie dell’America Meridionale ha potuto poi identificare simboli  in Toscana ed Umbria, ed ancora in Lunigiana. Un percorso circolare che ha consentito il riconoscimento, in Italia, del cacao, della pianta di mais giovane ed adulta, dell’ananas, della croce templare inclinata, del Tau, dei cerchi atlantidei, della croce decussata cortata, della cosmogonia azteca legata agli azimuth dei solstizi, e, in direzione opposta, avvicinarsi alla risoluzione, nell’America del Sud, delle simbologie dei bronzi arseniosi della civiltà  La Aguada (nella foto), che sono stati pubblicati da valenti studiosi argentini,  ma privi di alcuna attribuzione semantica. Lo studio non si è  servito, deliberatamente,  delle argomentazioni relative alle simbologie presenti nella famosa Cappella di Rosslyn.  In quanto capitano di lungo corso, e studioso del problema della longitudine, l’autore esprime la sua  gratitudine al prof. Umberto Bartocci, già docente di Storia della Scienza presso l’Università di Perugia, che ha permesso di  risolvere l’enigma di come Cristoforo Colombo sia pervenuto alla soluzione di questo problema, appropriandosene presso il Centro di Sagres, tenuto dagli appartenenti all’Ordo do Cristo, successori dell’Ordo do Templo in Portogallo.