LA PITTURA E L'ICONOGRAFIA DEI TEMPLARI (cliccate sulle immagini per ingrandirle)

 

La chiesa di San Bevignate in Perugia, ove è contenuto il più esteso ciclo di pittura templare.
Il portale della chiesa di San Bevignate in Perugia.
Simbologia del portale della chiesa di San Bevignate. In primo piano il fiore della vita, il cui archetipo si rinviene nella tradizione sumerica, egizia, celtica ed attualmente della Lega Nord.
Interno della chiesa di San Bevignate, come appare guardando verso l'altare.
Interno di San Bevignate: l'abside.
Abside di San Bevignate: si noti la croce, qui circondata da quattro stelle, simile a quella presente nell'arco della cappella di Montsaunés (Haute-Garonne) insigne tempio di pittura templare.
San Bevignate: a sinistra dell'abside,  Crocifissione con la Vergine e San Giovanni.
San Bevignate: nell'arco sovrastante l'abside domina la presenza della losanga, archetipo dell'energia femminile presente e dominante in natura, archetipo presente dal 77000 a.C. (Grotta di Bomblos, Sud Africa).
San Bevignate: in questo ingrandimento dell'immagine precedente dominano il tema delle quattro direzioni cosmiche della cultura andina sud-americana e  messicana ed il tema del vuoto-pieno di derivazione evangelica (abbassate i monti, colmate le valli).
San Bevignate: particolare del portafoglio dei simboli di derivazione sud-americana, presentati alla pagina 192 del libro I SIMBOLI NELLA STORIA DELL'UOMO di Natale Spineto con contributi di  Fiorenzo Facchini e Julien Reis (Mondo Libri - Jaca Book) come "quattro direzioni cosmiche".
San Bevignate: particolare della losanga.
San Bevignate: particolare del giglio. Il tema del giglio è assai diffuso. Si veda anche nella cappella di Montaunès.
San Bevignate: parete meridionale dell'abside, Giudizio Universale.
San Bevignate: particolare del Giudizio Universale. Il Cristo Giudicante con a fianco San Pietro che mostra le chiavi del Regno. La scena è dominata dalla croce templare potenziata e protetta dalle quattro stelle, simbolo dell'energia cosmica.

San Bevignate: particolare  del Giudizio Universale.

I flagellanti ed in basso il portafoglio di losanghe multicolori simbolo della protezione mariana, collegata con l'energia femminile presente in natura. L'archetipo della losanga, proveniente dal 77 000 a.C. è presente nell'Appennino Tosco-emiliano come Dea Madre Vergine e Dea Madre Gravida. Questa simbologia è entrata nel Cristianesimo come simbolo dell'Incarnazione. L'Ordine degli Amadeiti, presente in Lombardia, nelle cornici dei quadri relativi a Maria, ha la decorazione continua fatta di losanghe con al centro il cerchio (simbolo della fecondazione avvenuta per opera dello Spirito Santo).

San Bevignate: particolare delle tombe  nella parete del Giudizio Universale.
San Bevignate: altare con croce potenziata con terminale dei bracci simile al Tau.
San Bevignate: l'imponente arredo pittorico dell'abside a losanghe colorate.
San Bevignate: lato sinistro dell'abside con immagine di un apostolo.
San Bevignate: San Francesco e Santa Chiara.
San Bevignate: guardando verso l'ingresso.
San Bevignate: sotto il rosone di fondo, a sinistra, si scorgono tre elementi fondamentali della storiografia templare: la nave, il leone, lo scontro con i Musulmani. I Templari utilizzavano le loro navi come "task force" per
rifornire le truppe in campo, e per il trasporto dei cavalli avevano ideato navi speciali dette "usceri". I Templari non potevano esercitare la caccia, salvo abbattere il leone (articolo XLVIII della Regola templare).
San Bevignate: particolare della battaglia fra Templari e cavalieri musulmani.
San Bevignate: particolare della prora della nave con i pesci ed i delfini che giocano cavalcando l'onda divergente prodiera della nave in movimento.
San Bevignate: particolare della rosa dei venti (simbolo della navigazione di altura) affiancata dal fiore della vita (simbolo di arcana protezione). Sotto si nota una serie di losanghe potenziate con gli elementi delle direzioni cosmiche.
San Bevignate: particolare della rosa dei venti.
San Bevignate: particolare del cervo.
San Bevignate: particolare del cancro.
Siena: San Pietro alla Magione, presso Porta Camolia. Contiene un ciclo di pitture che vengono attribuite agli Ospitalieri, che riprendono lo stile della pittura monocromatica.
Siena: San Pietro alla Magione. Interno.
Siena: San Pietro alla Magione. Chiesa di San Pietro alla Magione, con visione dell'interno del tempio guardando verso l'entrata.
San Pietro alla Magione. Cortile con vera di pozzo, nel muro si legge una croce di ordine cavalleresco.
Siena: cortile di San Pietro alla Magione: La croce attribuibile ad ordini cavallereschi.
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare del ciclo di affreschi realizzati nel periodo intercorrente fra il 1382 ed il 1398 dai Cavalieri Gerosolimitani, che subentrarono ai Templari nella gestione del complesso.
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare.
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare.
Siena: San Pietro alla Magione. Si ritiene rappresentazione di Giuda.
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare, attribuile forse alla discesa dello Spirito Santo.
Siena: San Pietro alla Magione. Insieme di immagini  che richiamano il volo di angeli e uccelli, la maternità, l'adorazione di una  casa sul monte. Il tipo di arcate di questa costruzione richiama la Casa della Madonna in Efeso. La lettura è resa possibile sia dalla conformazione delle arcate sopra porta, sia dalla  presenza nel ciclo  dell'immagine della Madonna contornata da angeli che danno il senso della elevazione al cielo (dinamica ascensionale). Il tema è molto interessante perché richiama l'assunto teologico della Dormitio Virginis, vigente nella Chiesa Ortodossa, e caro ai Templari. 
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare.
Siena: San Pietro alla Magione. In questa immagine appare con pienezza la dinamica ascensionale dell'insieme della Madonna elevata dalle coppie di angeli.
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare delle mani giunte.
Siena: San Pietro alla Magione. Particolare di angeli in volo.
Bibbona (Livorno): la cosidetta Fontana di Bacco. Presenta inequivocabili simbologie templari, quali la croce peduncolata, il giglio, la losanga, la palmetta, il vuoto-pieno. La costruzione appare insolita e si pensa siano necessari ulteriori studi architettonici. Il restauro delle pitture è avvenuto con la supervisione della Sovrintendenza ai Beni Archeologici ed Ambientali di Pisa.
Bibbona (Livorno): Fontana di Bacco. Particolare.
Bibbona (Livorno): Fontana di Bacco. Particolare.
Bibbona (Livorno): Fontana di Bacco. Particolare.
Bibbona (Livorno): Fontana di Bacco. Particolare da cui si può  rilevare il tessuto pittorico originale, da cui si è potuto sviluppare tutto il restauro della simbologia losanga. Ciò è potuto avvenire anche a Bevignate, partendo da un nucleo originale che si è ben conservato. Ciò deve far cadere ogni dubbio sulla veridicità dell'utilizzo della losanga da parte dei Templari, perché i restauri sono stati compiuti con il controllo delle rispettive Sovrintendenze Regionali.
Bibbona (Livorno): particolare dell'esecuzione del restauro dell'apparato a losanghe.

 

Pagina Successiva